Un appello dei lavoratori Wetherspoons in sciopero a Brighton.


September 27, 2018

Puó essere difficile vivere solamente con i soldi che guadagniamo. Spendiamo la maggior parte del nostro salario ad affittare appartamenti umidi, andiamo a piedi al lavoro perché non possiamo permetterci l’autobus, e siamo costretti a scegliere tra la cena e il parrucchiere. Ci fanno lavorare il piú veloce possibile con poche pause, perfino quando siamo ammalati o feriti. Abbiamo visto i nostri colleghi in difficoltà, che dormono sui divani e che tirano avanti a malapena. Intanto, Tim Martin, il padrone dei pub, vale £322 milioni. Il nostro lavoro ha portato lui una ricchezza oltre ogni immaginazione, come lo ha portato ai capi e gli azionisti, mentre noi ci troviamo sempre poche settimane dalla povertà.

Siamo stufi. Per questo abbiamo deciso di lottare. Non ci hanno ascoltati, e allora siamo stati costretti a fare un passo in avanti. In due pub a Brighton abbiamo deciso di fermare il lavoro e scioperare il 4 ottobre. Lottiamo per £10 all’ora e il riconoscimento sindacale per ogni lavoratore Wetherspoons in questo paese.

Da soli non possiamo cambiare niente. Nascondersi nel congelatore, estendere la pausa, trovare un altro lavoro… queste cose non risolvono nulla. I padroni hanno tutto il potere e non se ne fottono un cazzo di noi. Noi vinceremo solo quando lotteremo insieme, questo lo sappiamo bene.

Abbiamo già vinto un aumento

Come facciamo a sapere che vinceremo quando lottiamo insieme? Perché stiamo già vincendo. Gli ultimi aumenti di stipendio mica sono spuntati dal nulla…

Nel passato, Tim il milionario nazionalista era contrario all’idea che tutti i lavoratori meritano un salario degno. Diceva che era ‘irrealistico’ pagarci abbastanza per vivere veramente. Ma poi all’improvviso, dopo che due pub hanno annunciato il voto allo sciopero, ha cambiato idea. Adesso che gli abbiamo mostrato la nostra forza, il generoso Tim ci vuole dare un paio di sterline in più dai profitti che gli creiamo.

L’abolizione degli stipendi giovanili per i 18 ai 20 anni vuol dire che alcuni lavoratori andranno da £6.60 a £8.26 all’ora. Sono due sterline in più, solo perché due pub si sono battuti contro Tim e i capi. I turni di notte verranno pagati una sterlina in più all’ora, e il minuscolo aumento annuale verrà effettuato un paio di mesi in anticipo. Ma non è abbastanza. Come minimo, ci meritiamo £10 all’ora - perché ognuno di noi si merita un salario con cui vivere dignitosamente.

Ma oltre al rialzo nazionale, siamo riusciti a cambiare le cose concrete nei nostri propri pub. Al Post and Telegraph abbiamo consegnato al nostro capo una lettera firmata da metà del personale, in protesta al sistema di organizzazione dei turni. Le cose sono cambiate subito. Al Brighthelm, abbiamo consegnato una lettera contro l’introduzione dei turni di notte, e sono stati fermati immediatamente.

Diffondiamo lo sciopero!

Se solo due pub in una città possono costringere i padroni a darci un rialzo nazionale, che cosa possono fare dieci pub? E venti?

Dobbiamo organizzarci in tutto il paese se vogliamo di più. Tim può permettersi facilmente di condividere un po’ dei suoi £322 milioni con noi che lavoriamo ora dopo ora a cucinare il cibo, pulire i bagni, chiudere il negozio e fare lo stock. Ma lo fará solo se lo costringiamo. L’unico modo per costringerlo è di organizzarsi e lottare.

A Brighton, siamo membri del Bakers Food and Allied Workers Union (BFAWU). I sindacati sono semplicemente gruppi di tanti lavoratori. Insieme, facendo parte di un sindacato, possiamo organizzarci per cambiare le nostre vite immediatamente. Quando sei in un sindacato, non devi accettare un lavoro di merda, un salario di merda, dei managers prepotenti, e tutto il resto…

Stiamo chiedendo a voi, lavoratori di altri pub in tutto il paese, di entrare nel sindacato e organizzarvi. Ci sono più di 900 Wetherspoons in tutto il Regno Unito. Il maggior numero possibile di lavoratori deve organizzarsi ed entrare nel movimento. Ci sono decine di migliaia di noi e pochissimi di loro. Insieme possiamo gestire i pub per i tanti, non per i pochi.